Banda Kurenai, questo sabato, ci porta alla scoperta del senso dell’umanità.

Un percorso che sarà il pubblico a dover fare di analisi dell’attore: attore come un’ombra si muove dentro uno spazio aldilà del tempo… come un’ombra che danza, illumina, corre e scontra corpi, scontra vite, scontra le sue stesse ombre e tutto ciò che lui non è, non è stato, non sarà. Perché così ha deciso. Una voce accompagna il pubblico e lo invita a osservare l’attore sul palco come un animale da documentario, come un esperimento… un nome che non sarà mai pronunciato, una vita che non sarà spiegata, un personaggio senza una storia.

Banda Kurenai [formata da Raffaella Russo (regista e formatrice teatrale), Carlo Strazza (attore), Anna Russo (organizzazione) e Davide Aloi (parte tecnica).]è una compagnia indipendente che costruisce i propri spettacoli dando importanda al copro e alla voce dell’attore, piuttosto che alla scenografia, proponendo ambienti abbastanza neutri.

Il nome è ispirato al romanzo La banda di Akasusa del giapponese Premio Nobel Yasunari Kawabata, che narra le vicende di una banda (appunto la banda Kurenai) dedita al teatro e ai piccoli crimini.

Uno spettacolo assolutamente da vedere, per riuscire a scarnificare la realtà e cambiare il proprio punto di vista.

Lo spettacolo avra luogo alle ore 21.30 in Fortezza Firmafede, Sala delle Capriate, Sarzana.

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