
{"id":1957,"date":"2013-09-18T18:22:14","date_gmt":"2013-09-18T16:22:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nuoveinterpretazioni.it\/nin2013\/?p=1957"},"modified":"2013-11-20T18:08:24","modified_gmt":"2013-11-20T17:08:24","slug":"immagina-una-catena","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.nuoveinterpretazioni.it\/nin\/2013\/09\/18\/immagina-una-catena\/","title":{"rendered":"Immagina una catena"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Immagina una catena, una lunga catena. &#8220;Ad una estremit\u00e0 abbiamo lo spettacolo, L&#8217;arte come presentazione, in cui si lavora alla visione che appare nella percezione dello spettatore. Se tutti gli elementi dello spettacolo sono elaborati e perfettamente montati (il montaggio), apparir\u00e0 nella percezione dello spettatore un effetto, una visione, una certa storia; in qualche misura lo spettacolo appare non sulla scena, ma nella percezione dello spettatore&#8230;.all&#8217;estremit\u00e0 opposta si trova qualcosa di molto antico, ma sconosciuto nella nostra cultura di oggi: L\u2019arte come veicolo che non cerca di creare il\u00a0 montaggio nella percezione degli spettatori, ma negli artisti che agiscono. Questo \u00e8 gi\u00e0 esistito nel\u00a0 passato, nei Misteri degli antichi. \u2026 L\u2019arte come veicolo si orienta verso un lavoro completamente diverso: concentrato sul rigore, sui dettagli, sulla precisione \u2014\u2026Ma attenzione&#8230;\u00e8 l\u2019altra estremit\u00e0 della stessa catena.<\/em><\/p>\n<p>da <em>Al lavoro con Grotowski sulle azioni fisiche<\/em> di T. Richards<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di ricerca della Compagnia dell&#8217;Ordinesparso trae molta ispirazione da queste parole. La vera protagonista \u00e8 la vitalit\u00e0, la purezza dell&#8217;emozione, la ricerca di una perfezione che dia vita. Per questo ci vuole precisione, dedizione, cura dei dettagli che possa suscitare nello stesso attore sentimenti reali in una performace. Se avete voglia di far rivivere il vostro corpo, provare emozioni reali e ristabilire una consapevolezza tra movimenti e sensazioni, allora siete invitati al laboratorio di NIN|Nuove Interpretazioni\u00a0(la rassegna teatrale che anima l&#8217;inverno sarzanese) che\u00a0si occuper\u00e0 di indagare e lavorare diversi aspetti della formazione dell&#8217;attore: gestione dello spazio scenico, dei tempi e dei\u00a0 ritmi della rappresentazione teatrale; lavoro specifico sul fisico (disequilibri, contrasti, equivalenze, omissioni) per rompere i movimenti quotidiani, trovare la propria espressivit\u00e0 corporea e riattivare &#8220;l&#8217;intelligenza del corpo&#8221;; elementi di training vocale, dal respiro all&#8217;uso delle risonanze nel corpo, all&#8217;emissione vocale; lavoro sui sensi (anche quelli meno utilizzati a teatro come olfatto, gusto e tatto) alla ricerca di un contatto tra esseri umani, di vita e di emozioni. Un percorso per incontrarsi e incontrare in cui l&#8217;attore non \u00e8 pi\u00f9 colui che attua ma \u00e8 colui che vive!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora vi aspettiamo numerosi, luned\u00ec 23 settembre alle 21 a Teatrocra (piazza Terzi, ex mercato)\u00a0.\u00a0 A cura della Compagnia dell&#8217;Ordinesparso e diretti da Giovanni Berretta, i laboratori cominceranno luned\u00ec 23 con una lezione-presentazione dei due percorsi: &#8220;iniziale&#8221; e &#8220;avanzato&#8221;.<\/p>\n<p>Potete trovare altre informazione sull&#8217;evento di FB a <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/421221854656293\/424304721014673\/?notif_t=plan_mall_activity\">questo link<\/a>.<\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-ash3\/524493_515972008483268_1021432270_n.jpg\" \/><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immagina una catena, una lunga catena. &#8220;Ad una estremit\u00e0 abbiamo lo spettacolo, L&#8217;arte come presentazione, in cui si lavora alla visione che appare nella percezione dello spettatore. 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