
{"id":1389,"date":"2013-01-07T10:33:56","date_gmt":"2013-01-07T09:33:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nuoveinterpretazioni.it\/nin2013\/?p=1389"},"modified":"2013-01-13T14:34:31","modified_gmt":"2013-01-13T13:34:31","slug":"tennessee-williams-e-lo-zoo-di-vetro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.nuoveinterpretazioni.it\/nin\/2013\/01\/07\/tennessee-williams-e-lo-zoo-di-vetro\/","title":{"rendered":"Tennessee Williams e lo Zoo di vetro"},"content":{"rendered":"<p>Il 12 gennaio a nin | nuoveinterpretazioni, all&#8217;interno della suggestiva Fortezza Firmafede di Sarzana andr\u00e0 in scena <a title=\"Lo zoo di vetro\" href=\"http:\/\/www.nuoveinterpretazioni.it\/nin2013\/project\/lo-zoo-di-vetro\/\">Lo zoo di vetro<\/a> di Tennessee Williams, un&#8217;opera intramontabile che nonostante\u00a0 la veneranda et\u00e0 di 68 anni compiuti, la prima volta che and\u00f2\u00a0 in scena fu nel 1944, propone tematiche modernissime.<br \/>\nPi\u00e8ce ambientata nel sud degli Stati Uniti\u00a0 in una terra refrattaria a qualsiasi cambiamento, un Eden paradossale e aspro dove vivono i Wingfield una famiglia di sopravvissuti, o meglio mai \u2013 vissuti, abbandonati dal padre e senza mezzi economici, minacciati dalla distruzione di una rispettabilit\u00e0 piccolo borghese, che vivono aggrappandosi\u00a0 l&#8217;uno all&#8217;altro ad una realt\u00e0 lontana anni luce dai loro sogni pi\u00f9 intimi.<\/p>\n<p>Lo stesso luogo evocato nel titolo, lo zoo, riunisce in s\u00e9 le idee di protezione e prigionia, rimanda ad esseri vivi ma in gabbia e questo zoo, per di pi\u00f9, \u00e8 di vetro: di un materiale fragile per natura, che rende la situazione ancora pi\u00f9 beffarda.<br \/>\nE\u2019 proprio questo suo essere una metafora moderna ed eterna che dona all\u2019opera di Tennessee Williams un valore extratemporale.<\/p>\n<p><strong>Notizie sull&#8217;autore<\/strong><br \/>\nTennessee Williams sinonimo di Thomas Lanier Williams (Columbus 26\/03\/1911 \u2013 New York 25\/02\/1983) \u00e8 stato un drammaturgo, scrittore e poeta statunitense, il 09\/06\/1980 il presidente degli S.U. Jimmy Carter\u00a0 gli confer\u00ec la prestigiosa onorificenza \u201cLa medaglia presidenziale della libert\u00e0, considerata insieme alla \u201cmedaglia d&#8217;oro del Congresso\u201d la massima decorazione degli S.U.<br \/>\nLa famiglia viveva con i nonni materni, deriso dal padre perch\u00e9 non si confaceva alla tipologia standard del maschio dell&#8217;epoca, Thomas ebbe un rapporto di profondissimo affetto col nonno, che negli anni a venire port\u00f2 con s\u00e9 anche a Key West, l&#8217;isola della Florida dove aveva acquistato una casa. Tom aveva una sorella, Rose, e un fratello, Dakin. La sorella molto presto mostr\u00f2 segni di disturbo mentale, che andavano dall&#8217;ansia alla schizofrenia. Tra il &#8217;29 e il &#8217;38, Williams frequent\u00f2 vari college senza grande successo e lavor\u00f2 presso l&#8217;International Shoe Company. Nel 1938 si laure\u00f2, lo stesso anno in cui la sorella fu chiusa in un ospedale psichiatrico. Poco pi\u00f9 tardi, Rose fu operata al cervello con una lobotomia che la trasform\u00f2 in una specie di vegetale. Williams non perdon\u00f2 mai la madre per aver acconsentito a questa operazione e per anni sent\u00ec un profondo senso di colpa nei confronti della sorella. Al tempo stesso, soffriva anche lui di attacchi di panico e il timore di fare la stessa fine di Rose era enorme. Negli anni &#8217;30 in California e poi durante altri viaggi negli Stati Uniti, Williams cominci\u00f2 ad avere relazioni con uomini. Contrariamente a quanto si \u00e8 creduto per anni, egli non ebbe mai difficolt\u00e0 ad accettare la propria omosessualit\u00e0, come si deduce dalle sue &#8220;Memorie&#8221; pubblicate nel 1975 e i suoi diari personali (Notebooks), pubblicati postumi nel 2007. Data l&#8217;epoca in cui viveva, la sua discrezione \u00e8 passata spesso per ipocrisia o paura di accettarsi. Nel 1938 Williams si laurea all&#8217;University of Iowa e l&#8217;anno successivo, dopo aver vinto 1000 dollari della Fondazione Rockefeller per i suoi atti unici American Blues, cambia il nome di battesimo in Tennessee.<br \/>\nNel &#8217;43 firma un contratto di sei mesi con la Metro-Goldwyn Mayer per la stesura di una sceneggiatura. Williams non \u00e8 tagliato per l&#8217;impiego, anche se per buona parte del Novecento, tanti grandi registi avrebbero fornito memorabili versioni cinematografiche dei suoi drammi,\u00a0 tra questi\u00a0\u00a0 Elia Kazan, Joseph Mankiewicz, Richard Brooks, Irving Rapper, Paul Newman. La relazione di Williams col segretario, Frank Merlo, dur\u00f2 dal 1947 fino alla morte di Merlo per carcinoma polmonare nel 1963 e garant\u00ec a Williams la stabilit\u00e0 per un lungo periodo nel quale egli scrisse i suoi lavori pi\u00f9 duraturi.<br \/>\nLa sua prima opera rappresentata fu Candles to the Sun, del 1937, mai tradotta in italiano (nel &#8217;35 e nel &#8217;36 erano stati messi in scena dei brevi atti unici da compagnie amatoriali). Recentemente, anni dopo la morte dell&#8217;autore, sono stati recuperati alcuni inediti dell&#8217;epoca pre-Zoo. Tra questi ha suscitato grande interesse una storia ambientata in prigione, Not About Nightingales, del 1938 e rappresentata per la prima volta 60 anni pi\u00f9 tardi con Vanessa Redgrave nel ruolo principale. Nel 1939 vince un premio della Fondazione Rockefeller per la sua raccolta di atti unici American Blues.\u00a0 Dopo un periodo a Hollywood, dove tenta di lavorare come sceneggiatore, torna al teatro con Lo zoo di vetro, che sar\u00e0 un successo immediato. Due anni dopo viene portato in scena quello che sar\u00e0 il suo successo maggiore e la sua opera pi\u00f9 rappresentata nel resto del mondo, A Streetcar Named Desire, (Un tram che si chiama Desiderio). La grandezza di questo dramma deriva dalla capacit\u00e0 di lavorare con stilemi del melodramma, senza per\u00f2 indulgere nel sentimentalismo. Jessica Tandy interpret\u00f2 Blanche nella prima a Broadway nel &#8217;47. Accanto a lei, per la regia di Elia Kazan, Marlon Brando. Per certi versi sar\u00e0 lui a lasciare un segno nella storia del teatro del secondo dopoguerra, tramite l&#8217;opera di Williams, nei panni del rude e virile Stanley Kowalski. In Italia, il dramma fu portato in scena dal regista Luchino Visconti, con scenografia di Franco Zeffirelli e la partecipazione di Rina Morelli, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Negli anni immediatamente successivi scrisse Estate e fumo, La rosa tatuata e Camino Real, ma Williams cominci\u00f2 ad accusare un difficile rapporto con la scrittura creativa, con i critici teatrali e con il suo pubblico. Ritrover\u00e0 la sua potente e originale voce con La gatta sul tetto che scotta, del &#8217;55 e Improvvisamente l&#8217;estate scorsa, del &#8217;57.<br \/>\nGli ultimi drammi di un certo successo furono La dolce ala della giovinezza e La notte dell&#8217;iguana. Le opere scritte negli ultimi due decenni di vita hanno segnato un graduale declino della sua ispirazione, contribuendo a provocare nell&#8217;autore forti stati depressivi dovuti anche alle pessime ricezioni di pubblico e critica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 12 gennaio a nin | nuoveinterpretazioni, all&#8217;interno della suggestiva Fortezza Firmafede di Sarzana andr\u00e0 in scena Lo zoo di vetro di Tennessee Williams, un&#8217;opera intramontabile che nonostante\u00a0 la veneranda et\u00e0 di 68 anni compiuti, la prima volta che and\u00f2\u00a0 in scena fu nel 1944, propone tematiche modernissime. 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